Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini, accompagnati dal Ministro per i beni culturali, Sandro Bondi, e dal Sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica, hanno inaugurato venerdì scorso il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana al Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma.
Il Museo ripercorre, anche in chiave multimediale, la nascita e lo sviluppo dell’emigrazione italiana dalla fine del 1800 sino all’attuale realtà degli italiani nel
mondo.
Strutturato in un percorso storico-cronologico, si articola con tabelle didattiche, documenti originali, fotografie, lettere autografe, testi rari, video d'archivio, film storici, musica, giornali e riviste d'epoca, frasi significative, oggetti caratteristici, date salienti. A questo si aggiunge una biblioteca di 500 volumi sulla emigrazione che arriverà ad almeno un migliaio di testi. Chiude la mostra un documentario di un'ora.
Molto significativo anche l’archivio digitale con le liste di imbarco della Cisei, dove è possibile rintracciare i nominativi degli emigrati che a fine ‘800 hanno lasciato il Porto di Genova, e la banca dati digitale sugli emigrati giunti negli Stati Uniti, in Argentina e in Brasile.
L'intera mostra rimarrà esposta al Vittoriano fino al 31 dicembre del 2011, poi girerà, in forma ridotta, verso altre località del mondo dove è più forte la presenza dell'emigrazione italiana
L'ALEF si trova presente al Museo con le testimonianze dell'emigrazione della Regione FVG.-
Fonte: ALEF